Ecco qualche idea per fare dei sughi da fare in casa per condire pasta e cerali. Potete prepararli in anticipo, in un momento in cui avete più tempo (a tal proposto potete guardare l'articolo sui metodi di conservazione, e consumarli in seguito per rendere pasta e cerali gustosi e nutrienti.
PESTO ALLA GENOVESE
2 spicchi d'aglio
50g di basilico a foglie strette
100 ml olio evo
6 cucchiai di parmigiano reggiano
2 cucchiai di pecorino
1 cucchiaio di pinoli
1 pizzico di sale marino integrale
Pulire le foglie di basilico con un panno morbido e non lavarle con l'acqua. Pestare l'aglio in un mortaio, quando sarà diventato una sorta di crema aggiungere il basilico assieme al sale grosso.
chiacciate, quindi, il basilico contro le pareti del mortaio ruotando il pestello da sinistra verso
destra e contemporaneamente ruotate il mortaio in senso contrari e continuare così fino a quando dalle foglie di basilico non uscirà un liquido verde brillante. Aggiungere i pinoli e continuare a pestare per ridurre in crema.
A questo punto aggiungere i formaggi e l'olio continuando a pestare finchè non si forma una salsa omogenea.
Se invece decidete di farlo con un frullatore attenzione ad usare solo lame in plastica perchè quelle in metallo non fan sprigionare bene i sapori e rendono il pesto amarognolo.
SUGO DI NOCI
20 g di noci
100 g di ricotta
1 cucchiaio di formaggio pecorino grattuggiato o parmigiano
latte di capra o vaccino q.b.
Frullare le noci e la ricott dosando il latte per ottenere una crema morbida.
POMODORI SECCHI E PANGRATTATO
12 pomodori secchi
2 picchi d'aglio
4 cucchiai di olio
prezzemolo
pangrattato
In un piatto tagliuzzate i pomodori secchi fino a ridurli in tanti
pezzettini piccoli, nel frattempo in una padella antiaderente mettete i 4
cucchiai d'olio, 2 spicchi d'aglio tritati e prezzemolo tritato a piacere. Fate appena sfumare facendo attenzione a non strinare l'aglio ed aggiungete i
pomodori secchi precedentemente tagliati. Fate andare a fiamma lenta per
un paio di minuti e poi spegnete. A parte, in un altro padellino
mettete il pangrattato ed 1 filo
d'olio, accendete a fuoco bassissimo e girate con un cucchiaio di legno
fino a quando non avrà assunto un bel colore dorato. Fate attenzione
anche dopo aver spento la fiamma, perchè il calore della pentola
continuerà a cuocere il pangrattato quindi dovrete rigirarlo spesso.
PESTO DI PANTELLERIA
250 g di pomodori
1 spicchi d'aglio
1 manciate di foglie di basilico
1 foglia di mentuccia
1 bicchiere di olio evo
sale q.b.
origano q.b.
Lavate e sbollentate i pomodori, pelateli, privateli dei semi e
schiacciateli con le mani in modo da far uscire tutto il liquido.
Pestate nel mortaio gli spicchi d'aglio, il basilico, la mentuccia e
unite il tutto al pomodoro aggiungendo l'olio, sale e origano.
Volendo si può spolverare con un po' di peperoncino e si possono aggiungere delle fettine di melanzane grigliate.
"Crediamo che il pasto sia un momento di gioia e scoperta per tutta la famiglia, specialmente per i nostri piccoli che hanno voglia di sperimentare e conoscere sapori e cibi nuovi"
sabato 22 settembre 2012
sabato 8 settembre 2012
Bambini schizzinosi
Quando si parla di bambini schizzinosi anzitutto si dovrebbe fare un po' di chiarezza con cosa si intende con questa parola. Un bambino (o una persona) è schizzinoso quando non mangia quanti cibi? Per essere schizzinoso deve essere un bambino che non assaggia o se almeno assaggia schizzinoso non lo è più?
Per rispondere a questa domanda ho provato a vedere cosa ci dice il dizionario etimologico, perché come abbiamo già visto riguardo alla parola "svezzamento" tante volte è proprio il significato di una parola a dircela lunga su quello che una determinata cultura intende con un termine: probabilmente deriva dal tedesco "Quetschen", cioè schiacciare (il naso), un atteggiamento tipico dello schizzinoso. Per cui ha a che fare con la smorfiosaggine, con il "capriccio" ed è un significato che va ben oltre al cibo.
A questo punto mi viene da pensare che l'accezione di questo termine, riferito all'alimentazione dei bambini, abbia un'accezione di critica: è un capriccio che si deve far passare a tutti i costi, perché se il bambino diventa "schizzinoso" poi sono guai.
Forse a questo punto faremmo bene a fermarci a riflettere su cosa intendiamo davvero con questo termine ed anche sul fatto che questo comportamento, così come altri, non è innato, ma viene appreso ed anche in questo caso l'esempio che conta è quello dei genitori, in quanto il bambino risponde con competenza a quanto gli succede attorno*
Anzitutto dobbiamo ricordarci che i bambini son tutti diversi ed hanno una propria indole alimentare che ci manifestano già da neonati: ci sono bambini che si avventano sul seno della madre come fossero ventose e probabilmente saranno bambini che si avventeranno sul cibo a quattro palmenti, mentre vi sono bambini "degustatori" che preferiranno prendere il cibo fra le dita per studiarlo bene bene, annusandolo, prima di assaggiarlo.
Non meno importante è ricordarsi che i bambini hanno papille gustative estremamente sensibili, a differenza degli adulti che se le son guastate mangiando cose troppo saporite, zuccherate e spesso anche fumando, per cui un minimo cambiamento che noi non percepiamo nemmeno più può portare al rifiuto di un piatto che è sempre stato accolto con gusto (tipica la frase "ma come! fino a ieri lo mangiavi!")....
Anche e soprattutto l'atteggiamento dei genitori, che tendono ad enfatizzare il "gusto" del cibo con commenti inopportuni (è buonissimo!) e ad enfatizzare anche le reazioni del bambino può portare a spiacevoli conseguenze. Se ci fermiamo a riflettere un secondo non ci verrebbe mai in mente di dar da mangiare ad un nostro amico qualcosa che sappiamo non piacere dicendo "ma dai! mangialo tutto che è buono!" o, peggio ancora, facendo leva sul senso di colpa ("ho cucinato con tanto amore!"). I bambini sono esseri umani con i loro gusti ed i loro momenti più o meno critici, anche loro sono condizionati dall'ambiente e dalle circostanze come la stanchezza o un particolare bisogno di attenzione e non possiamo prendercela con un bambino che semplicemente è coerente con i suoi gusti ed i suoi stati d'animo solo perché non rispetta quelle che sono le nostre aspettative.
Un altro atteggiamento che può portare al rifiuto del cibo è il caricare eccessivamente la decisione sul cosa mangiare da parte del bambino. Non dobbiamo dimenticarci che il bambino sa esattamente quali siano i suoi bisogni ed i suoi desideri, ma la guida devono essere SEMPRE i genitori. Se è giusto chiedere ad un bambino cosa gli piacerebbe mangiare e discuterne insieme d'altro canto è anche giusto non mettere la responsabilità dell'alimentazione della famiglia sulle spalle di un bambino, magari per poi sentirsi "offesi" quando poi non mangia quel che ha chiesto.
Non vogliamo offrire formule magiche per risolvere il "problema" dei bambini schizzinosi, perché ogni caso è diverso, ogni famiglia è diversa, ma solo proporre qualche spunto di riflessione sugli atteggiamenti della famiglia verso il cibo.
Alle volte basta il buon esempio (un genitore che dichiare di non amare particolarmente i cavoli, ma che li mangia ugualmente, è di certo un esempio migliore di un adulto che si forza a mangiare qualcosa che non gli piace dichiarando che è buono e fa bene), altre volte dimostrarsi interessati ai gusti del figlio, magari chiedendo perché non piace, fargli capire che ci interessa il suo punto di vista, non accusandolo di non mangiare qualcosa che è buono e fa bene e basta. Così come non si può pretendere che un bambino stia tranquillo e fermo a tavola se il genitore si alza ogni due minuti col cellulare in mano.
Alcune volte basta non riproporre sempre la solita minestra, ma variare e far scoprire nuovi sapori che potrebbero essere più graditi di altri.
Sicuramente chi ben incomincia, facendo scoprire gusti e consistenze fin dall'inizio, ma non è mai troppo tardi per riportare armonia ed equilibrio a tavola. Il pasto dovrebbe essere un momento in cui si sta insieme, non una tortura o un interrgatorio, lontano da altre distrazioni come tv, cellulari e giornali.
Un momento in cui tutti i componenti della famiglia vengono rispettati, chi abbiano 6 mesi o 90 anni.
*Cfr Jesper Juul, "Il bambino è competente" ed. Feltrinelli
Cura e Igiene degli alimenti
Care amiche, non dimentichiamoci dell’importanza della pulizia e dell’ igiene di dove mangiamo ,cuciniamo
e conserviamo i cibi.
Per iniziare possiamo dare una bella rinfrescata al nostro
frigo, utilizzando dei prodotto naturali fatti in casa proprio con le nostre
mani!
ACETO-BICARBONATO-SALE-LIMONE
Saranno i nostri ingredienti magici per pulire tutta la casa!
Acqua e Aceto: si può ad esempio usare uno spruzzatore
riempito per ¾ di acqua e per ¼ di aceto, spruzzando le parti interessate e
rimuovendo lo sporco con una spugna, avendo l’accortezza di lasciar agire un
minuto nel caso in cui lo sporco sia resistente.
Per assorbire e neutralizzare gli odori dal frigo, basta
prendere un piccolo contenitore e riempirlo di bicarbonato mettendolo nello
sportello.
6 REGOLE D’ORO
-Laviamoci sempre le mani con sapone prima di cucinare o di
toccare gli alimenti.
-Cibi cotti e crudi vanno conservati separatamente, per evitare
che si contamino a vicenda o che i batteri passino dagli alimenti crudi a cotti.
-La carne e il pesce crudi andrebbero sistemati nel ripiano
basso del frigo, su un piatto, in modo che i succhi che fuoriescono non cadano
sugli altri alimenti. Se non li cucinate subito, cercate di congelarli e
assicuratevi che il freezer e il congelatore siano alla giusta temperatura.
-Se non potete usare un tagliere per
la carne, pollame , il pesce crudi e un altro per i cibi già pronti da consumare, come l’insalata
e la frutta, potete usarne uno e assicuravi (ma questo vale in ogni caso) che
sia bel pulito e disinfettato. Come? Con acqua calda saponata e una bella
strofinata di bicarbonato potete stare tranquilli.
-Non mettere mai alimenti cotti in un piatto dove prima
avete messo carne o pesce crudi senza averlo prima lavato per bene.
-Quando cucinate, assicuratevi di scaldare o cuocere i cibi alla giusta temperatura di
sicurezza. Questo vale specialmente per gli avanzi di salse, zuppe e piatti in
umido.
fonte: I rimedi della nonna
Latte vaccino: è davvero indispensabile ?
Si è sempre creduto che il latte di mucca fosse indispensabile
per il nutrimento di grandi e piccini,
in realtà nuovi studi hanno affermato che il LV andrebbe evitato .
Il dott. Benjiamin
Spock, padre della moderna pediatria, ex grande sostenitore del latte vaccino,
ora ha sposato la tesi che latte di mucca fa male, soprattutto in fase di crescita, perché
può provocare molte deficienze immunitarie e disturbi vari, tra cui l’anemia,
allergie e persino un insufficiente sviluppo cerebrale.
A quanto pare,i primi anni dovremmo bere solo latte materno e lasciare che il latte di mucca lo bevano i
vitellini visto che è un alimento prodotto dalle mucche appositamente per loro.
È come se un giorno l’asina impazzisse e nutrisse il suo cucciolo col latte di
cammello.
Questo è quanto afferma l’Istituto Nazionale della
Nutrizione.
Fino a tre secoli fa , nessuno aveva mai bevuto latte di
mucca e l’impennata commerciale c’è stata negli ultimi 50 anni.
Pensandoci un attimo, noi siamo gli unici mammiferi che bevono
il latte di altri mammiferi!
Un altro “contro” del LV è il suo alto contenuto di proteine
e grassi, infatti contiene dal 3,5% al 5% di proteine, contro l’1,2% del latte
umano.
Ricordiamoci che in una dieta equilibrata non c’è bisogno di tante proteine animali!(vedi
piramide alimentare)
Anche il mito del “calcio” è stato sfatato.
Si, perché negli
alimenti vegetali c’è un contenuto più alto!
Ecco una tabella che può essere d’aiuto:
Latte vaccino - Alimenti vegetali
Per ogni 100g. di alimento Calcio contenuto in mg.
Latte vaccino intero 118
Latte di capra 129
Panna cruda vaccina 102
Semi di sesamo 1160
Tahin (burro di semi di sesamo) 100
Mandorle 234
Nocciole 209
Tofu secco 590
Tofu fresco 146
Tempeh 142
Farina di soia 189
Avena integrale 55
Orzo allo stato grezzo 32
Fu (prot. veg. Glutine) 33
Seitan
(prot. Veg. Glutine) 19
Riso integrale 22
Ceci 150
Amaranto 490
Quinoa 141
Broccolo 103
Cime di rapa 246
Foglie di barbabietola 119
Foglie di cavolo 203
Alghe arame 1170
Alghe hijiki 1400
Alghe wakame 1300
Tè bancha in rametti 720
(Fonti: Manuale n. 8 (1975) del Ministero dell’agricoltura
degli Stati Uniti
(1964-1984) Associazione giapponese per l’alimentazione
(1981-82) Tabelle tedesche della composizione dei cibi e
della nutrizione).
Quindi, dopo aver fatto i conti, il latte vaccino lo
lasciamo ai vitellini?
martedì 21 agosto 2012
Noi ,siamo ciò che mangiamo ?
Qualche giorno fa mi trovavo in spiaggia con una persona
meravigliosa a parlare dell’alimentazione naturale e dei suoi benefici e ogni
volta scopro sempre qualcosa…
Trovo che ci siano persone che trasmettono tantissima luce
ed energia positiva…infatti lei è una di quelle.
L’ascolterei parlare per ore perché tutto quello che dice è luce!
Marisa ha fatto un lungo percorso di studi e credo che ci sia
tanto da imparare , infatti, da brava curiosona, ne ho approfittato per conoscere cose nuove.
Lei è vegana-crudista , quindi naturalissima ma troppo "drastica"
per me e la mia famiglia :)
!
Ma la cosa che mi ha colpito è stata proprio l’amore e la
passione per quello in cui crede…
“NOI SIAMO CIO’ CHE MANGIAMO E L’ALIMENTAZIONE INCIDE SUL NOSTRO CARATTERE”
Questa frase mi ha davvero incuriosito e ho deciso di fare
una ricerca sul web trovando questo
articolo a mio avviso molto interessante
che sintetizza la mia ricerca:
“Zuccheri, grassi e
proteine: incidono sul carattere?”
Parliamo di alimentazione e psiche: quello che mangiamo è in
grado di modificare il nostro modo d’essere, di relazionarci con il mondo, il
nostro umore e la nostra indole? Secondo la tradizione orientale sì: pensiamo
all’ayurveda, allo yoga, alla meditazione e alla medicina tradizionale cinese.
Conoscere quello che una persona mangia può
dirci molto riguardo il suo carattere: pensiamo banalmente al manager
caffeinomane, che di certo non trasmette la quintessenza della tranquillità.
Oppure, pensiamo all’indole differente dei vegetariani a confronto di chi fa
ampio consumo di proteine animali e carne rossa.
La nostra alimentazione è la struttura sulla quale viene
plasmata la nostra psiche.
Se mangiamo bene, viviamo bene. Sono convinta che un pasto
cucinato con amore e con materie prime eccellenti sia in grado di nutrire non
solo il corpo, ma qualcosa di più: chiamatela anima o psykè o Atman o non
chiamatela affatto, poco cambia.
Vediamo però di approfondire l’argomento.
“Zuccheri semplici e complessi”
Parlando dell’indice glicemico abbiamo visto come un aumento
troppo rapido degli zuccheri nel sangue implichi un’altrettanto brusca discesa,
che innesca un circolo vizioso di fame e voglia di dolci. Il cervello, infatti,
si nutre esclusivamente di carboidrati: se essi gli vengono dati sottoforma di
zuccheri semplici li esaurirà entro breve e ne chiederà subito altri; se invece
nutriamo il nostro Capo con carboidrati a lento rilascio (cereali integrali,
legumi) andrà molto più difficilmente in carenza.
Per il
cervello si parla dunque di carenza di zuccheri; l’avrete
probabilmente provato anche voi: quella sensazione di ottundimento mentale, con
giramento di testa, scarsa concentrazione, sonnolenza e apatia. Da
quest’evidenza traiamo quindi la conclusione che un’alimentazione con troppi
zuccheri semplici implica una costante sensazione di annebbiamento mentale e
pigrizia.
Non solo: il circolo vizioso innescato dallo zucchero crea
una vera e propria dipendenza fisica, tanto che è stato scientificamente
dimostrato che togliendo per tre giorni bevande zuccherate e dolci a chi ne
abusa si verifica una situazione di astinenza che comporta compulsione, forti
emicranie e altri sintomi correlati.
“Grassi saturi e insaturi
”
Gli stimoli nervosi provenienti dal mondo esterno (e da
quello interiore) arrivano al cervello scorrendo lungo gli assoni dei neuroni
cerebrali; questi assoni sono ricoperti da un materiale isolante (la guaina
mielinica) formato da grassi provenienti dall’alimentazione (ecco perché
escludere completamente i condimenti è controproducente e dannoso per il nostro
corpo!). La qualità dei grassi modifica la struttura della guaina mielinica,
rendendola più o meno incline ad assorbire nutrienti: se la guaina diventa
impermeabile, le nostre cellule cerebrali non hanno modo di sfamarsi, e di
conseguenza il cervello diventa stanco, vecchio, poco reattivo. I grassi saturi
e ancor più di essi i grassi trasformati dall’industria (margarine, fritture, grassi
trans) cambiano in modo radicale la plasticità degli assoni nervosi,
peggiorandola; al contrario i grassi insaturi contenuti in olio d’oliva, frutta
secca e pesce rendono la guaina più flessibile: il cervello sarà più attivo
perché ben nutrito.
“Proteine animali e vegetali”
Le sostanze chimiche che stimolano il nostro sistema nervoso
sono prevalentemente a base proteica. Le ghiandole surrenali, in particolare,
secernono le cosiddette catecolamine (adrenalina, noradrenalina e dopamina)
quando l’organismo si trova in una situazione di stress fisico o psicologico;
si tratta di molecole indispensabili in situazioni di pericolo perché mettono
il nostro corpo in allerta, ma la continua stimolazione surrenalica implica uno
stress costante ed infinito.
Le catecolamine sono prodotte a
partire dall’aminoacido tirosina, presente soprattutto nei formaggi stagionati,
nella carne di maiale e nella carne (bianca o rossa) particolarmente ricca di
grassi.
Altra sostanza a base proteica che agisce sul comportamento
è la serotonina, che a livello di sistema nervoso centrale è uno dei massimi
regolatori di umore, sonno, sessualità ed appetito: una carenza di serotonina è
direttamente collegata a stati di inappetenza (anche sessuale), intorpidimento
e stati depressivi. Studi scientifici hanno dimostrato che disfunzioni a
livello serotoninergico siano collegate a disturbi psichiatrici quali
depressione, disturbo bipolare ed ansia.
La serotonina viene
prodotta a partire dal triptofano, contenuto in cereali integrali (riso integrale,
orzo, farro, kamut, avena), frutta secca (noci, mandorle, nocciole, pinoli…),
pesce di mare, banane, ananas e latticini freschi (ricotta, yogurt).
Non ci sono prove scientifiche che attestino certamente che
un’alimentazione ricca di proteine animali predisponga ad essere più
aggressivi, ma le prove empiriche parlano chiaro: persone (o popolazioni) che
mangiano tanta carne hanno un’indole più sanguigna e bellicosa, mentre
un’alimentazione tendenzialmente vegetariana induce a una maggiore serenità dell’animo.
“
Fonte : alimentazioneinequilibrio.it
martedì 31 luglio 2012
LE VOSTRE RICETTE: PIATTO UNICO CON ZUCCHINE
Innauguriamo un angolo dedicato alle vostre ricette con una ricetta che ci ha suggerito Stefania, mamma di Martina. Un piatto unico fresco e gustoso per i nostri cuccioli accaldati!!!! (e per tutta la famiglia)
PIATTO UNICO CON ZUCCHINE
Prendere una zucchina e grattuggiarla a la jiulienne e metterla sul fuoco con dell'acqua
quanto basta per farci cuocere la pasta (qualsiasi tipo e il
tempo di cottura non importa perche le zucchine cuociono alla svelta)
PIATTO UNICO CON ZUCCHINE
appena bolle l'acqua gettare la pasta una volta cotta scolare il tutto
Metterla un po' sotto l'acqua fredda per farla raffreddare
Impiattare ed aggiungere un cucchiaio d'olio evo e un cucchiaio di formaggio
molle (tipo robiola o ricotta) finche non diventa
cremosa. Con una punta di parmigiano gratuggiato è più gustosa.
Volendo si possono aggiungere dei cubetti di prosciutto cotto
lunedì 30 luglio 2012
SNACK E SPUNTINI
Lo svezzamento ed il cucinare per e con i nostri bambini è uno spunto di riflessione sul nostro intero sistema alimentare e non possiamo prescindere da un'alimentazione sana per tutta la famiglia se vogliamo che i nostri figli mangino sano in quanto in campo alimentare, come in tutti gli altri ambiti, l'esempio è l'arma vincente (e comunque fa bene anche alla nostra salute).
Fin'ora abbiamo portato qualche esempio di ricetta suddisvisa per stagione ed abbiamo visto che cucinare cose sane e nutrienti non è così difficile... ma come gestire gli spuntini ed i "fuori pasto"?
Spesso siamo abituati a ricorrere a merendine industriali, patatine, cracker salati e cose di questo genere... del resto non sempre è facile mangiare frutta fresca, specialmente mentre si lavora, per cui abbiamo pensato a qualche suggerimento e qualche ricetta per noi e per i nostri bambini... ricette semplici che possano essere eseguite assieme ai nostri bimbi (e magari i più grandicelli possono prepare addirittura da soli)
IL MUESLI: è un insieme di fiocchi di cerali (avena, grano, orzo), che sono ricchi di amido e fibre, semi oleosi (mandorle, nocciole, semi di girasole) e frutta seccata (uvetta, mele albicocche). E' un prodotto molto valido per la colazione, ma attenzione ai muesli in commercio: preferite quelli biologici e senza aggiunta di zuccheri. Lo si può gustare con il latte (vaccino, di riso, di soya ec.) o nello yogurt.
Altra idea è quella di mettere 6 cucchiai di muesli in un tegame a fuoco basso mescolando continuamente assieme a 2 cucchiai di miele. Si formeranno dei mucchietti di muesli croccanti.
FRUTTA SECCA: è ottima da masticare quando si ha un buchino nella pancia, è dolce e nutriente e contiene sali minerali e fibre.
SEMI DI GIRASOLE: si trovano facilmente già sgusciati e sono ottimi da sgranocchiare.
TOAST ALLA CREMA DI NOCCIOLE O DI MANDORLE: basta spalmare una di queste creme su di una fetta di pane leggermente tostata. A differenza delle creme commerciali quelle biolegiche mantengono le proprietà del seme oleoso e non contengono oli di palma, dannosi per la salute o grassi saturi o zuccheri.
SNACK DI RICOTTA E CORNFLAKES: sbriciolare 8 cucchiai di flakes, a parte mescolare con 100 g di ricotta, un cucchiaio di cacao ed un cucchiaio di crema di nocciole a cui aggiungere metà dei flakes tritati. Formare delle palline e rotolarle nei flakes rimanenti.
SPIEDINI DI FRUTTA: formare degli spiedini con frutta fresca di stagione, cospargere con spremuta di pompelmo rosa che si può dolcificare con zucchero di canna oppure con della vaniglia
Inoltre si possono fare frullati, frappè con latte vaccino o di riso, centrifugati di frutta mista.
Fin'ora abbiamo portato qualche esempio di ricetta suddisvisa per stagione ed abbiamo visto che cucinare cose sane e nutrienti non è così difficile... ma come gestire gli spuntini ed i "fuori pasto"?
Spesso siamo abituati a ricorrere a merendine industriali, patatine, cracker salati e cose di questo genere... del resto non sempre è facile mangiare frutta fresca, specialmente mentre si lavora, per cui abbiamo pensato a qualche suggerimento e qualche ricetta per noi e per i nostri bambini... ricette semplici che possano essere eseguite assieme ai nostri bimbi (e magari i più grandicelli possono prepare addirittura da soli)
IL MUESLI: è un insieme di fiocchi di cerali (avena, grano, orzo), che sono ricchi di amido e fibre, semi oleosi (mandorle, nocciole, semi di girasole) e frutta seccata (uvetta, mele albicocche). E' un prodotto molto valido per la colazione, ma attenzione ai muesli in commercio: preferite quelli biologici e senza aggiunta di zuccheri. Lo si può gustare con il latte (vaccino, di riso, di soya ec.) o nello yogurt.
Altra idea è quella di mettere 6 cucchiai di muesli in un tegame a fuoco basso mescolando continuamente assieme a 2 cucchiai di miele. Si formeranno dei mucchietti di muesli croccanti.
FRUTTA SECCA: è ottima da masticare quando si ha un buchino nella pancia, è dolce e nutriente e contiene sali minerali e fibre.
SEMI DI GIRASOLE: si trovano facilmente già sgusciati e sono ottimi da sgranocchiare.
TOAST ALLA CREMA DI NOCCIOLE O DI MANDORLE: basta spalmare una di queste creme su di una fetta di pane leggermente tostata. A differenza delle creme commerciali quelle biolegiche mantengono le proprietà del seme oleoso e non contengono oli di palma, dannosi per la salute o grassi saturi o zuccheri.
SNACK DI RICOTTA E CORNFLAKES: sbriciolare 8 cucchiai di flakes, a parte mescolare con 100 g di ricotta, un cucchiaio di cacao ed un cucchiaio di crema di nocciole a cui aggiungere metà dei flakes tritati. Formare delle palline e rotolarle nei flakes rimanenti.
SPIEDINI DI FRUTTA: formare degli spiedini con frutta fresca di stagione, cospargere con spremuta di pompelmo rosa che si può dolcificare con zucchero di canna oppure con della vaniglia
Inoltre si possono fare frullati, frappè con latte vaccino o di riso, centrifugati di frutta mista.
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