mercoledì 19 giugno 2013

Ricette dal mondo: Gemistà - ΓΕΜΙΣΤΑ

Iniziamo qui una nuova rubrica in cui raccoglieremo qualche ricetta adatta i nostri bambini che raccoglieremo fra le varie cucine tipiche di altri paesi.
Iniziamo con una ricetta greca semplice da preparare e molto gustosa, forse meno famosa nel mondo rispetto alla Mussaka o al Suvlaki, ma molto popolare nel suo paese d'origine i Gemista ("ΓΕΜΙΣΤΑ")


Ingredienti per quattro persone:
2 melanzane
2 peperoni
4 pomodori grandi
1 cipolla grande
1,5 cucchiai di riso per ogni pomodoro
2,5 cucchiai di riso per ogni peperone e melanzana
1 spicchio d'aglio
prezzemolo
menta
aneto (o finocchietto)
olio evo
sale


Togliere la calottina ai pomodori e svuotarli tenendo da parte la polpa Fare lo stesso ai peperoni e togliere i semi ed alle melanzane. Metterli in una pirofila da forno.
A parte spezzettare la polpa di pomodoro senza disperderne il succo.
Imbiondire la cipolla con l’olio e un po’ di sale. Aggiungere il riso, rosolare un po’ e unire la polpa dei pomodori, un po’ di acqua e un pizzico di zucchero.
Mettere sale, pepe e prezzemolo fresco, aneto e menta. Aggiungere anche il succo di pomodoro.
Bollire lentamente ma toglierlo dal fuoco prima che sia cotto e metterlo nei pomodori, nelle melanzane e nei peperoni riempiendoli per circa 3/4 poiché il riso continuerà a cuocere e gonfiare in forno.
Irrorare con olio e acqua, chiudere con le calottine e bagnare ancora con olio di oliva e succo di pomodoro.
Aggiungere il pangrattato e mettere nel forno preriscaldato per circa un’ora.
Aggiungere se occorre acqua di tanto in tanto durante la cottura.

E' ottimo accompagnato con patate al forno ed alla feta, che potete aggiungere per ricavare un gustoso piatto unico!

In alcune ricette vengono aggiunti al riso uvetta e pinoli, potete provare, risultano ancora più buoni!

martedì 18 giugno 2013

Ricette vegetariane/vegane molto gustose.

FARRO CON SEDANO E RAVANELLI

Ingredienti:
-farro
-sedano
-ravanelli
-basilico fresco
-olio di oliva

Preparazione: 
Preparate il farro e lasciatelo raffreddare (o se non avete tempo passatelo sotto l'acqua fredda), tagliate il sedano e i ravanelli, tritate grossolanamente il basilico e unitevi al farro, un filo d'olio ed è pronto!

SPAGHETTI ALLA VEGENOVESE

Ingredienti:
2 hamburgers di soia
1 cipolla
Sedano q.b.
Carote q.b.
1 bicchiere di vino bianco
Pepe
Olio EVO
Sale
Pecorino
450 g di spaghetti


Preparazione:
Soffriggete cipolla, sedano e carote in abbondante olio. Sbriciolate gli hamburgers e rosolate la soia con il soffritto. Sfumate a fuoco alto con il vino, aggiungete pepe, sale e lasciate cucinare per 15 minuti dopo aver aggiunto un bicchiere d'acqua.
Servite gli spaghetti, uniteli alla soia e spolverate con pecorino.


 ORECCHIETTE AL RAGU' DI SOIA:

Ingredienti per 2 persone: 
160g di orecchiette, 1/3 di cipolla di tropea, 100g di fiocchi di soia disidratata (o bocconcini tritati), 100g di zucchine , 3-4 piccoli pomodori da sugo maturi, sale, pepe , olio evo.

Preparazione:
Far soffriggere in poco olio extravergine di oliva la cipolla di tropea. Dopo qualche minuto aggiungere i fiocchi di soia reidratati (immersione in acqua calda per 30 minuti). Rosolare per qualche minuto, aggiungere le zucchine tagliate a cubetti piccoli e i pomodori a pezzetti. Salare e pepare a piacere. Lasciar cuocere fino a quando le zucchine non saranno morbide e aggiungendo un dito d’acqua se necessario. Condire le orecchiette e servire.



 ORECCHIETTE ALL'ORTOLANA:

Ingredienti per 4 persone: 
3 etti e 1/2 di orecchiette, 2 zucchine, 1 melanzana, 1 peperone rosso,1 patata, 1/2 cipolla, sale, peperoncino, curcuma, olio evo.

Procedimento:
Lavare la melanzana e tagliare a cubetti. Mettere in un colapasta, spolverizzare con il sale e aspettare, per circa 30 minuti, che perda il liquido di vegetazione. Nel frattempo tagliare a cubetti piccoli tutte le verdure e tritare la cipolla. Scaldare l’olio d’oliva in una casseruola e soffriggere la cipolla. Aggiungere i cubetti di ortaggi, compresi quelli di melanzana dopo averli strizzati. Mescolare e regolare di sale e peperoncino a piacere. Aggiungere un pizzico di curcuma. Cuocere a fiamma media e rimestando di tanto in tanto per circa mezz’ora e se necessario aggiungere un po’ d’acqua per evitare che le verdure si attacchino al fondo. Cuocere le orecchiette in abbondante acqua salata e, dopo averle scolate, saltarle nella casseruola e servire calde.

Fonti: 
-Roba da vegetariani
-Laboratorioveg
versatelo su di in piatto piano, procuratevi un cucchiaio o un leccapentola e, una volta che l’acqua sarà giunta a bollore, iniziate e versare l’impasto staccandone dei pezzi grazie al cucchiaio mentre fare “colare” l’impasto nell’acqua bollente: i fiocchi si formeranno a contatto con l’acqua. Realizzate mano a mano i fiocchi di farina senza riempire eccessivamente la pentola, scolateli mano a mano: ci vorranno ci
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ngredienti per 4 persone Per i fiocchi di farina 500 g di farina integrale 400 g di acqua 1 cucchiaino di sale Per la crema di piselli 200 g di piselli già lessati 50 g di tofu vellutato olio extra vergine di oliva q.b 1/2 scalogno sale e pepe q.b Strumenti: mixer ad immersione o robot con lame L’impasto per i fiocchi di farina Iniziamo preparando i fiocchi di farina: in una ciotola capiente setacciate la farina integrale e aggiungete il sale mescolando bene per fare in modo che si diffonda in modo omogeneo. Procuratevi una frusta o un cucchiaio di legno e iniziate ad aggiungere alla farina l’acqua a filo, mescolando. Una volta terminata l’acqua, otterrete un impasto liscio e omogeneo ma dalla consistenza appiccicosa e semi liquida. Copritelo con della pellicola per alimenti e lasciatelo riposare: basterà il tempo di preparare la crema di piselli. Prepariamo la crema di piselli Dopo aver fatto saltare in padella i piselli lessati con lo scalogno appassito nell’olio, frullateli ed aggiungete sale, pepe e il tofu vellutato, se non lo avete potete utilizzare anche quello in panetti, ma abbiate cura di sbollentarlo qualche minuto in acqua bollente e di frullarlo molto finemente; in questo caso, però, la consistenza della crema ottenuta sarà leggermente meno fluida e cremosa. Come realizzare i fiocchi di farina: la tecnica Lasciate da parte la crema di piselli e torniamo ai fiocchi di farina. Mettete a bollire abbondante acqua salata. Prendete l’impasto per i fiocchi di farina e versatelo su di in piatto piano, procuratevi un cucchiaio o un leccapentola e, una volta che l’acqua sarà giunta a bollore, iniziate e versare l’impasto staccandone dei pezzi grazie al cucchiaio mentre fare “colare” l’impasto nell’acqua bollente: i fiocchi si formeranno a contatto con l’acqua. Realizzate mano a mano i fiocchi di farina senza riempire eccessivamente la pentola, scolateli mano a mano: ci vorranno circa 10-15 minuti di cottura anche a seconda delle dimensioi dei fiocchi che avrete realizzato. Continuate così fino a terminare l’impasto. Alcuni consigli: per realizzare i fiocchi con il cucchiaio premuratevi di bagnarlo di tanto in tanto nell’acqua bollente, per riuscire a staccare i fiocchi dall’impasto con facilità. Potete utilizzare anche delle forbici da cucina per tagliare letteralmente l’impasto mentre cola nella pentola. Condite i fiocchi di farina con la crema di piselli, e un goccio di olio a crudo. Per i vegetariani: ci sta bene anche una bella spolverizzata di formaggio grattugiato e buon appetito!
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ngredienti per 4 persone Per i fiocchi di farina 500 g di farina integrale 400 g di acqua 1 cucchiaino di sale Per la crema di piselli 200 g di piselli già lessati 50 g di tofu vellutato olio extra vergine di oliva q.b 1/2 scalogno sale e pepe q.b Strumenti: mixer ad immersione o robot con lame L’impasto per i fiocchi di farina Iniziamo preparando i fiocchi di farina: in una ciotola capiente setacciate la farina integrale e aggiungete il sale mescolando bene per fare in modo che si diffonda in modo omogeneo. Procuratevi una frusta o un cucchiaio di legno e iniziate ad aggiungere alla farina l’acqua a filo, mescolando. Una volta terminata l’acqua, otterrete un impasto liscio e omogeneo ma dalla consistenza appiccicosa e semi liquida. Copritelo con della pellicola per alimenti e lasciatelo riposare: basterà il tempo di preparare la crema di piselli. Prepariamo la crema di piselli Dopo aver fatto saltare in padella i piselli lessati con lo scalogno appassito nell’olio, frullateli ed aggiungete sale, pepe e il tofu vellutato, se non lo avete potete utilizzare anche quello in panetti, ma abbiate cura di sbollentarlo qualche minuto in acqua bollente e di frullarlo molto finemente; in questo caso, però, la consistenza della crema ottenuta sarà leggermente meno fluida e cremosa. Come realizzare i fiocchi di farina: la tecnica Lasciate da parte la crema di piselli e torniamo ai fiocchi di farina. Mettete a bollire abbondante acqua salata. Prendete l’impasto per i fiocchi di farina e versatelo su di in piatto piano, procuratevi un cucchiaio o un leccapentola e, una volta che l’acqua sarà giunta a bollore, iniziate e versare l’impasto staccandone dei pezzi grazie al cucchiaio mentre fare “colare” l’impasto nell’acqua bollente: i fiocchi si formeranno a contatto con l’acqua. Realizzate mano a mano i fiocchi di farina senza riempire eccessivamente la pentola, scolateli mano a mano: ci vorranno circa 10-15 minuti di cottura anche a seconda delle dimensioi dei fiocchi che avrete realizzato. Continuate così fino a terminare l’impasto. Alcuni consigli: per realizzare i fiocchi con il cucchiaio premuratevi di bagnarlo di tanto in tanto nell’acqua bollente, per riuscire a staccare i fiocchi dall’impasto con facilità. Potete utilizzare anche delle forbici da cucina per tagliare letteralmente l’impasto mentre cola nella pentola. Condite i fiocchi di farina con la crema di piselli, e un goccio di olio a crudo. Per i vegetariani: ci sta bene anche una bella spolverizzata di formaggio grattugiato e buon appetito!
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Ricette fresche per l'estate!

Perchè non iniziamo con la ricetta di un buon gelato fatto in casa, senza latte e uova?

GELATO:ricetta base per 4 persone.
Ingredienti :


200 ml di latte di soia al gusto di vaniglia o cioccolato; latte di riso o di mandorle; 200 gr. di panna vegetale o di soia o yogurt di soia; 70 gr. si zucchero di canna; 50 gr. di amido di mais bio; spezie a piacere quali vaniglia i cui semi vanno sciolti in un po’ di latte vegetale caldo; zenzero, cannella o zeist di limone.
Questo il procedimento: mescolare nel frullatore tutti gli ingredienti e versarli o nella gelatiera oppure se non ne disponete in una ciotola da mettere nel congelatore e mescolare di tanto in tanto.
Questa è la base del gelato. Per ottenere la versione al cioccolato aggiungiamo alla base anche 100 gr. di cioccolato fondente sciolto a bagnomaria con alcuni cucchiai di latte vegetale; se invece vogliamo arricchire la base con frutta possiamo aggiungerla tagliata a pezzi piccoli tra quella di stagione. Ottimo risultato se aggiungete granella di cioccolato e frutta secca come mandorle, nocciole o pistacchio  con una spruzzatina di sciroppo d’agave; buonissimo con l’aggiunta di uvetta rinvenuta!


GELATO ALLA BANANA 

Ingredienti per 2 coppe grandi o 3 piccole:

3 banane grandi molto mature
il succo di un’arancia piccola e dolce cacao amaro in polvere q.b.
cannella in polvere q.b.

Tagliate le banane a rondelle sottili e riponetele in un contenitore nel freezer per almeno 24 ore, devono ghiacciare completamente. Dopodichè mettetele in un mixer (se sono molto attaccate fra di loro fatele a pezzi con le mani) insieme al succo d’arancia e iniziate a frullare prima ad intermittenza e poi continuativamente, mescolando ogni tanto con un cucchiaio. Quando la consistenza diventa cremosa e liscia come quella del gelato mettete nelle coppette e spolverate sopra cacao o cannella a piacere. E’ ottimo anche al naturale guarnito con una fetta d’arancia o rondelle di banana.


 GRANO POMODORINI E BASILICO

Ingredienti:
-grano
- pomodorini
-basilico fresco
-olio evo (io l'ho usato piccante)
-pangrattato a scelta

Preparazione:
Una volta cotto il grano, si prepara come la pasta e cambia solo il tempo di cottura.
Lasciatelo raffreddare, tagliate i pomodorini e spezzettate il basilico. 
Aggiungete il tutto al grano, un filo d'olio e una volta servito consiglio una spolverata di pangrattato.
Al posto del grano è ottimo anche il farro!



Fonti: 
-Roba da vegetariani
-Laboratorioveg
-Veganchef
-La mia cucina vegetale
ngredienti per 4 persone Per i fiocchi di farina 500 g di farina integrale 400 g di acqua 1 cucchiaino di sale Per la crema di piselli 200 g di piselli già lessati 50 g di tofu vellutato olio extra vergine di oliva q.b 1/2 scalogno sale e pepe q.b Strumenti: mixer ad immersione o robot con lame L’impasto per i fiocchi di farina Iniziamo preparando i fiocchi di farina: in una ciotola capiente setacciate la farina integrale e aggiungete il sale mescolando bene per fare in modo che si diffonda in modo omogeneo. Procuratevi una frusta o un cucchiaio di legno e iniziate ad aggiungere alla farina l’acqua a filo, mescolando. Una volta terminata l’acqua, otterrete un impasto liscio e omogeneo ma dalla consistenza appiccicosa e semi liquida. Copritelo con della pellicola per alimenti e lasciatelo riposare: basterà il tempo di preparare la crema di piselli. Prepariamo la crema di piselli Dopo aver fatto saltare in padella i piselli lessati con lo scalogno appassito nell’olio, frullateli ed aggiungete sale, pepe e il tofu vellutato, se non lo avete potete utilizzare anche quello in panetti, ma abbiate cura di sbollentarlo qualche minuto in acqua bollente e di frullarlo molto finemente; in questo caso, però, la consistenza della crema ottenuta sarà leggermente meno fluida e cremosa. Come realizzare i fiocchi di farina: la tecnica Lasciate da parte la crema di piselli e torniamo ai fiocchi di farina. Mettete a bollire abbondante acqua salata. Prendete l’impasto per i fiocchi di farina e versatelo su di in piatto piano, procuratevi un cucchiaio o un leccapentola e, una volta che l’acqua sarà giunta a bollore, iniziate e versare l’impasto staccandone dei pezzi grazie al cucchiaio mentre fare “colare” l’impasto nell’acqua bollente: i fiocchi si formeranno a contatto con l’acqua. Realizzate mano a mano i fiocchi di farina senza riempire eccessivamente la pentola, scolateli mano a mano: ci vorranno circa 10-15 minuti di cottura anche a seconda delle dimensioi dei fiocchi che avrete realizzato. Continuate così fino a terminare l’impasto. Alcuni consigli: per realizzare i fiocchi con il cucchiaio premuratevi di bagnarlo di tanto in tanto nell’acqua bollente, per riuscire a staccare i fiocchi dall’impasto con facilità. Potete utilizzare anche delle forbici da cucina per tagliare letteralmente l’impasto mentre cola nella pentola. Condite i fiocchi di farina con la crema di piselli, e un goccio di olio a crudo. Per i vegetariani: ci sta bene anche una bella spolverizzata di formaggio grattugiato e buon appetito!
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ngredienti per 4 persone Per i fiocchi di farina 500 g di farina integrale 400 g di acqua 1 cucchiaino di sale Per la crema di piselli 200 g di piselli già lessati 50 g di tofu vellutato olio extra vergine di oliva q.b 1/2 scalogno sale e pepe q.b Strumenti: mixer ad immersione o robot con lame L’impasto per i fiocchi di farina Iniziamo preparando i fiocchi di farina: in una ciotola capiente setacciate la farina integrale e aggiungete il sale mescolando bene per fare in modo che si diffonda in modo omogeneo. Procuratevi una frusta o un cucchiaio di legno e iniziate ad aggiungere alla farina l’acqua a filo, mescolando. Una volta terminata l’acqua, otterrete un impasto liscio e omogeneo ma dalla consistenza appiccicosa e semi liquida. Copritelo con della pellicola per alimenti e lasciatelo riposare: basterà il tempo di preparare la crema di piselli. Prepariamo la crema di piselli Dopo aver fatto saltare in padella i piselli lessati con lo scalogno appassito nell’olio, frullateli ed aggiungete sale, pepe e il tofu vellutato, se non lo avete potete utilizzare anche quello in panetti, ma abbiate cura di sbollentarlo qualche minuto in acqua bollente e di frullarlo molto finemente; in questo caso, però, la consistenza della crema ottenuta sarà leggermente meno fluida e cremosa. Come realizzare i fiocchi di farina: la tecnica Lasciate da parte la crema di piselli e torniamo ai fiocchi di farina. Mettete a bollire abbondante acqua salata. Prendete l’impasto per i fiocchi di farina e versatelo su di in piatto piano, procuratevi un cucchiaio o un leccapentola e, una volta che l’acqua sarà giunta a bollore, iniziate e versare l’impasto staccandone dei pezzi grazie al cucchiaio mentre fare “colare” l’impasto nell’acqua bollente: i fiocchi si formeranno a contatto con l’acqua. Realizzate mano a mano i fiocchi di farina senza riempire eccessivamente la pentola, scolateli mano a mano: ci vorranno circa 10-15 minuti di cottura anche a seconda delle dimensioi dei fiocchi che avrete realizzato. Continuate così fino a terminare l’impasto. Alcuni consigli: per realizzare i fiocchi con il cucchiaio premuratevi di bagnarlo di tanto in tanto nell’acqua bollente, per riuscire a staccare i fiocchi dall’impasto con facilità. Potete utilizzare anche delle forbici da cucina per tagliare letteralmente l’impasto mentre cola nella pentola. Condite i fiocchi di farina con la crema di piselli, e un goccio di olio a crudo. Per i vegetariani: ci sta bene anche una bella spolverizzata di formaggio grattugiato e buon appetito!
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E' arrivato il caldo, tuffiamoci nella freschezza aiutandoci col cibo!

Finalmente è arrivato il caldo e in questa stagione è bene cercare aiuto nel cibo per tenerci freschi e rigenerati, anche perchè col caldo e il sudore si perdono i preziosi sali minerali che comunque possiamo trovare nei seguenti alimenti :

 CALCIO :
- Frutta secca,  ortaggi a foglia verde,latte

 MAGNESIO:
 - Frutta secca, soia, cacao

SODIO :
- Sale da tavola (cloruro di sodio), alcuni tipi di alghe marine commestibili, olive, latte, e spinaci 

POTASSIO:
- Legumi, patate, pomodori, banane 

CLORO:
- Sale da tavola è la principale fonte 


ZOLFO :
-Uova ,legumi, cavolo

FERRO:
- Verdure a foglia verde, uova, frutta secca, fagioli, cereali

FOSFORO:
- Cereali, verdure, legumo.latte 

Perchè allora non approfittarne per cucinare con delle ricette semplici e veloci?



mercoledì 24 aprile 2013

Aiuto, il mio bimbo non mangia verdura!

Questa frase la si sente ripetere sempre più spesso e tante mamme chiedono ricette, consigli e trucchi per far mangiare la verdura ai propri figli, che sembrano disprezzarla sempre più.
Per prima cosa pensiamo che sia importante farci qualche domanda: quanta verdura mangiamo noi? Come la cuciniamo? La mangiamo per piacere o per dovere?
Se siamo i primi a snobbarla e non fa parte della nostra alimentazione quotidiana non possiamo pretendere che i nostri figli facciano diversamente solo perchè "fa bene". Questo concetto è troppo astratto per un bambino che si fa guidare invece dalla vista, dal gusto e dall'ispirazione del momento.... inoltre spesso i genitori inscenano delle vere e proprie "commedie" per sponsorizzare il piatto di verdura, diventando improvvissamente degli esperti pubblicitari.
Ma come cita Jesper Juul nel suo libro "Ragazzi, a tavola!", nessuno siede a tavola volentieri con il responsabile del marketing di un prodotto.... e per quanto ci sforziamo non risulteremo mai credibili, meglio un adulto che ammette candidamente di non amare un deterimanto alimento ma che lo mangia lo stesso piuttosto che un adulto che mente spudoratamente sui propri gusti .
Inoltre vale la pena domandarsi se davvero nostro figlio non mangia verdura in assoluto o se non è piuttosto una nostra percezione. Mangia poca verdura in base a quale standard? Abbiamo la preoccupazione che possa mancargli qualche sostanza nutritiva oppure semplicemente non gli piacciono certe verdure cucinate in un modo che a loro non aggrada? Per quale motivo mi sto ponendo questa domanda?

Senza dimenticarci del fatto che non è mai bene forzare un bambino a mangiare qualsiasi cosa, nemmeno in nome delle verdure, in quanto il rapporto con il cibo e con la tavola è quanto di più importante possiamo insegnare loro, proviamo a cercare qualche metodo per rendere più appetibile questa esecrata verdura.

Teniamo presente che i bambini passano fasi che come vengono vanno via, per cui il cibo che fino al giorno prima amavano può diventare disgustoso e viceversa, e che loro sono anche molto "esteti", per cui la presentazione può voler dire molto. Per esempio può esserci il periodo in cui l'arancione non piace, per cui un piatto di zucca al forno probabilmente non sarà gradito.
Proviamo a presentare verdure diverse cucinate in modo diverso, alle volte è semplicemente la consistenza a dare fastidio. Sbizzarriamoci con la fantasia e rendiamo più gustoso quel che mangiamo, per i nostri figli ma anche per noi!
Qui di seguito proponiamo qualche ricettina da provare, sono bene accette anche vostre ricette se volete mandarcele.

Ricette tratte dal volume “Il Tao e l’arte dei fornelli. Nuova edizione ampliata” (Pendragon 2012), per gentile concessione dell’editore.

Crocchette di lenticchie:
2 tazze di lenticchie cotte
2 tazze di verdure cotte frullate
pane grattugiato
shoyu
sale marino integrale, aceto di mele ed olio EVO

Mescolare lenticchie e verdure in una ciotola regolando la consistenza dell'impasto con i pane grattugiato. Salare e con le mani ricavare le corcchette e passarle nel pangrattato. Distribuirle in una teglia, condirle con olio e informarle a 180° fino a che non saranno dorate. Servirle con una salsina farra d'olio d'oliva, shoyu e aceto di mele.
VARIANTE: al posto del pane grattugiato unire una tazza di miglio cotto. Le crocchette si cuociono a vapore, adagiandole nel cestello su foglie di verza o cavolo cappuccio.

Carote Aromatiche:
4 carote grandi
1 cucchiaio di capperi
4 pizzichi di foglioline di timo
1 foglia di salvia
1 rametto di rosmarino
1 scalogno

Affettare le carote a bastoncino, tritare i capperi con lo scalogno e le erbe aromatiche. In una padella mettere 2 cucchiai d'olio e il trito aromatico, far soffriggere, unire le carote e far cuocere per 5 minuti mescolando continuamente

In questo libro, che abbiamo già recensito qui ma che è stato ulteriormente ampliato, troverete tantissime ricette per cucinare in modo semplice, gustoso e fantasioso verdure, legumi, cereali e non solo.


ALCUNE RICETTE DELLE MAMME:


Veggie Burger

130 g di lenticchie decorticate
1  manciata di spezie a scelta
1/2 l acqua
2 cucchiai di farina di ceci o di riso
 2 cucchiaiate di porro tritato fine
1 cucchiaio di olio
1 cucchiaio di shoyu
1 cucchiaino di tahin
sale, pepe


Lavare le lenticchie e farle andare 20 minuti coperte con acqua e spezie, coperte. Scolatele e frullatene la metà, amalagamare con le lenticchie non frullate e con tutti gli altri ingredienti. Aggiustare di sale a piacere e formare degli hamburger da cuocere in padella


Cous cous di verdure 
1 carota
2 zucchine piccole
1 melanzana
8 pomodori ciliegini
qualche foglia di basilico
1 spicchio d'aglio
250 g di cous cous
olio evo q.b.

Procedimento:
Lavare e tagliare a dadini la melanzana che andrà salata e messa a sgocciolare onde toglierne il "piccante".
Intanto preparare il cous cous versandolo in ca. 270 ml di acqua bollente leggermente salata. Lasciare riposare 5 minuti, separare i chicchi con la forchetta e mettere un filo d'olio.
Rosolarelo spicchio d'aglio con un po' di olio in padella, poi aggiungere le verudre tagliate a cubetti (prima le carote, poi le zucchine, a seguire le melanzane e per ultimi i pomodorini. Mescolare il tutto al cous cous ed aggiungere basilico a piacere. Può essere accompagnato a carne e pesce.






giovedì 28 marzo 2013

ALLATTAMENTO PROLUNGATO E "SVEZZAMENTO"

"E' troppo attaccato al seno, non va bene, lo stai viziando"

"Finché continuerai ad allattare non mangerà mai"

"Se sa che tanto dopo c'è il seno salterà i pasti apposta"


Queste sono alcune delle innumerevoli frasi di critica che una mamma che decide assieme a suo figlio di proseguire con l'allattamento anche dopo il primo anno di vita si sentirà dire da amici, parenti, a volte perfino educatori e pediatri.
Si potrebbe ribattere riportando le linee guida dell'OMS ed altri innumerevoli studi altrettanto autorevoli che dimostrano quanti vantaggi porti allattare i propri figli fino a due anni ed anche oltre e qui in basso potrete trovare vari riferimenti scientifici. Quello che però adesso vorremmo approfondire, al di là di ricerche scientifiche sull'allattamento (anche se fa un po' sorridere che si debba fare ricerca per dimostrare che l'alimento che la natura ha creato per i nostri cuccioli sia il meglio per loro) è se davvero, come spesso ci si sente ripetere fino alla nausea, che continuando ad allattare si può in qualche modo interferire con lo svezzamento (inteso in questo caso come introduzione di cibi diversi dal latte materno e non come abbandono del seno).

Abbiamo già parlato dell'introduzione di cibi solidi come complementari all'allattamento e non come sostitutivi delle poppate finché, pian piano, sarà il bambino che, seguendo i suoi tempi, chiederà sempre più cibi solidi e sempre meno poppate.
Ma quando i bambini si fanno più grandicelli le critiche aumentano. A questo punto val la pena ricordare che il latte materno non perde il suo valore nutritivo dopo i 12 mesi del bambino, anzi, si adatta continuamente alle esigenze del momento (per esempio fornendo importanti anticorpi a bambini più grandicelli che sono più a contatto con il mondo e quindi ad eventuali virus e batteri). Come cita Gonzales "Non esiste un limite all'allattamento materno, non esiste alcuna motivazione, medica, psicologica o nutrizionale per svezzare obbligatoriamente ad una certa età" .

Gli studi scientifici ci dimostrano ampiamente quanto il latte continui ad essere molto importante dal punto di vista nutritvo, ed a questo punto verrebbe spontaneamente da chiedersi cosa faccia allarmare tanto nonne zii e amici quando il bambino "non cena per prendere il seno".... il bambino non perderà niente dal punto di vista nutritivo, anzi.
Inoltre potrà capitare qualche sera in cui proprio non ha voglia di  mangiare, che sia perché stan crescendo i dentini, per indisposizione o anche solo per stanchezza (come può capitare anche a noi adulti del resto), ed a questo punto verrebbe da domandare ai vari inquisitori della mamma che allatta se non sia meglio sapere che, anche se sta male o non ha fame,  ha comunque preso tutte le sostanze nutritive di cui  necessita (oltre al calore della coccola che sembra quasi essere diventata la fonte di tutti i mali) piuttosto che andare a letto a stomaco vuoto o con una tisana il cui valore nutritivo è proprio basso.
Ci sono inoltre molti bambini che alla sera prendono latte vaccino con biscotti al posto della cena o addirittura DOPO cena e questo viene ritenuto normale, mentre una mamma che prosegue con un latte creato dalla natura su misura per il proprio cucciolo sembra quanto meno strana.

Abbiamo provato a chiedere a varie mamme che han deciso di proseguire con l'allattamento e pare che nessun bambino abbia problemi a mangiare qualsiasi cosa... anzi, generalmente son bambini che non hanno paura ad assaggiare cose nuove, dato che molto spesso hanno sentito i sapori attraverso il latte.
Quando la mamma non c'è (per esempio all'asilo) non vanno in crisi per mancanza del seno, si adattano comunque facilmente.

A questo proposito ci piacerebbe conoscere anche le vostre esperienze!

Ci teniamo inoltre a precisare che con questo articolo non intendiamo "costringere" nessuno a proseguire l'allattamento oltre all'anno di vita e non intendiamo colpevolizzare chi non lo fa. Lo scopo è quello di fornire la nostra opinione riguardo alle critiche che chi decide per un allattamento prolungato si trova a fronteggiare

BIBLIOGRAFIA E LETTURE CONSIGLIATE:

A.Bortolotti: "E se poi prende il vizio?" pregiudizi culturali e bisogni irrinunciabili dei nostri bambini ed. Il leone verde
N.J.Bumgarner: "Allatti ancora?" allattare e accurdire un bambino ai primi passi ed. La Leche League International
C.Gonzàles: Il mio bambino non mi mangia - consigli per prevenire e risolvere il problema ed. Bonomi
J Newmann, G. De Fiore "Svezzamento e allattamento" Coleman editore 2009
http://www.allattiamo.it/kdperche.htm
http://www.allattiamo.it/kdsvezz.htm
http://www.autosvezzamento.it/per-cominciare/alimentazione-complementare-a-richiesta-i/

giovedì 15 novembre 2012

La digestione inzia dalla bocca! Aiutiamola masticando bene...

... e per farlo , bisogna affidarsi ai nostri denti!

Cari amici, avevo già scritto un articolo che parlava dell'igiene orale fin dalla nascita del primo dentino, ma  ora vorrei approfondire il metodo più consigliato per il corretto utilizzo dello spazzolino,a tutte le età.


Esistono varie tecniche di spazzolamento, ma la più corretta è quella del  Dott Bass.

 
Come si esegue ?

All'inizio ci vorrà un pò di pratica , ma mettendoci davanti allo specchio e osservandoci, acquisiremo maggior confidenza col nostro spazzolino.

Quindi, osserviamoci, teniamo la bocca semiaperta ed immaginiamo di dividela i 4 parti: sopra e sotto, destra e sinistra. Appoggiamo le setole dello spazzolino tra dente e gengiva con un’angolazione di 45° rispetto all’asse maggiore dei denti. Con un movimento vibratorio facciamo scorrere le setole fino a interessare leggermente il solgo gengivale, cercando di non traumatizzarlo (ricordate che non è la forza applicata che vi farà ottenere una buona igiene orale, ma è la tecnica giusta che fa la differenza) . 

Con un movimento semirotatorio facciamo scorrere la testina dello spazzolino “dal rosa verso il bianco” cioè dalla gengiva verso il dente. 

Ripetiamo questo movimento 2-3 volte per ciascun dente, dopodichè spostiamoci leggermente più avanti.Io comincio sempre dalla parte superiore destra e poi mi sposto completando tutta la parte esterna fino alla parte sinistra superiore.
Passo poi alla superficie interna dei miei denti e continuando dai denti in alto a destra, concludo il giro ritornando fino in alto a sinistra. 
Non dimentichiamoci di pulire bene, spazzolando con decisione,le superfici occlusali (cioè quelle masticanti, dei vostri denti.

Poi , ripetere tutto questo per l’arcata inferiore.


Ecco il link del video che spiega la "tecnica di Bass modificata"

Io sostengo che lavare male i denti è come non lavarli affatto.
Riporto un esempio di una giornata tipo della maggior parte di noi:

- al mattino siamo sempre in ritardo e facciamo le cose molto frettolosamente,compresa  
   l'igiene orale; specialmente chi ha figli e deve correre tra scuola, asilo e lavoro... 
- a pranzo mangiamo fuori e non sempre c'è la possibilità di lavarsi i denti...
- dopo cena invece, tutti noi torniamo a casa e  dobbiamo prenderci il tempo necessario per 
   curare la  nostra igiene orale e rimediare su quello che è stato trascurato durante la  
   giornata.
                                                                      
Regolette  in pillole

1. Spazzola i denti per almeno 3 minuti per arcata dopo ogni pasto. Al disotto di questo tempo è difficile eliminare completamente la placca batterica da denti e gengive. Potresti impostare un timer all'inizio dello spazzolamento che ti aiuti a non accorciare il tempo necessario. 

2. Cambia lo spazzolino spesso. Quando le setole hanno perso la loro compattezza non esercitano più una efficace azione di pulizia. Il tempo normalmente indicato è di 2 mesi ma accorciandolo un pò si aumenta la qualità dello spazzolamento.

3. Passa lo spazzolino sui denti anteriori e posteriori allo stesso modo. In genere si tende a trascurare la parte posteriore delle arcate a vantaggio dei denti davanti. Se si mantiene questa cattiva abitudine a lungo i denti molari e le loro gengive ne risentiranno.


4. Compra spazzolini con setole artificiali che hanno le punte perfettamente arrotondate. Le setole naturali hanno punte irregolari e cave, trattengono sostanze al loro interno e non hanno un azione di sfregamento ottimale come quelle artificiali.

5. Usa preferibilmente spazzolini con setole di durezza media a meno che il tuo dentista, per motivi particolari, non ti consigli diversamente.

6. Effettua lo spazzolamento dei denti inclinando di 45° lo spazzolino rispetto all'asse del dente e muovilo verticalmente con azione rotatoria dalla gengiva verso il dente.

7. Spazzolando con la mano destra devi fare attenzione a non trascurare alcune zone delle arcate, ad esempio la zona interna superiore destra.

8. Quando hai finito di spazzolare i denti passa il filo interdentale e pulisci la lingua con strumenti appositi. Quest'ultima è un'ottima abitudine per la prevenzione di carie, parodontopatie e disturbi dell'alito (alitosi).

9. Eseguendo un corretto spazzolamento dei denti associato all'utilizzo del filo interdentale e del puliscilingua non è necessario di routine effettuare anche sciacqui con i collutori. Questi ultimi si rendono però indispensabili per la cura e la profilassi di condizioni particolari.