martedì 21 agosto 2012

Noi ,siamo ciò che mangiamo ?

Qualche giorno fa mi trovavo in spiaggia con una persona meravigliosa a parlare dell’alimentazione naturale e dei suoi benefici e ogni volta scopro sempre qualcosa…
Trovo che ci siano persone che trasmettono tantissima luce ed energia positiva…infatti lei è una di quelle.
L’ascolterei parlare per ore perché tutto quello che dice è luce!
Marisa ha fatto un lungo percorso di studi e credo che ci sia tanto da imparare , infatti, da brava curiosona,  ne ho approfittato per conoscere cose nuove.
Lei è vegana-crudista , quindi naturalissima ma troppo "drastica"  per me e la mia famiglia :)  !
Ma la cosa che mi ha colpito è stata proprio l’amore e la passione per quello in cui crede… 

“NOI SIAMO CIO’ CHE MANGIAMO E L’ALIMENTAZIONE INCIDE  SUL NOSTRO CARATTERE”

Questa frase mi ha davvero incuriosito e ho deciso di fare una ricerca sul web trovando  questo articolo a mio avviso  molto interessante che sintetizza la mia ricerca:

 “Zuccheri, grassi e proteine: incidono sul carattere?”

Parliamo di alimentazione e psiche: quello che mangiamo è in grado di modificare il nostro modo d’essere, di relazionarci con il mondo, il nostro umore e la nostra indole? Secondo la tradizione orientale sì: pensiamo all’ayurveda, allo yoga, alla meditazione e alla medicina tradizionale cinese.
 Conoscere quello che una persona mangia può dirci molto riguardo il suo carattere: pensiamo banalmente al manager caffeinomane, che di certo non trasmette la quintessenza della tranquillità. Oppure, pensiamo all’indole differente dei vegetariani a confronto di chi fa ampio consumo di proteine animali e carne rossa.
La nostra alimentazione è la struttura sulla quale viene plasmata la nostra psiche.
Se mangiamo bene, viviamo bene. Sono convinta che un pasto cucinato con amore e con materie prime eccellenti sia in grado di nutrire non solo il corpo, ma qualcosa di più: chiamatela anima o psykè o Atman o non chiamatela affatto, poco cambia.
Vediamo però di approfondire l’argomento.

“Zuccheri semplici e complessi”

Parlando dell’indice glicemico abbiamo visto come un aumento troppo rapido degli zuccheri nel sangue implichi un’altrettanto brusca discesa, che innesca un circolo vizioso di fame e voglia di dolci. Il cervello, infatti, si nutre esclusivamente di carboidrati: se essi gli vengono dati sottoforma di zuccheri semplici li esaurirà entro breve e ne chiederà subito altri; se invece nutriamo il nostro Capo con carboidrati a lento rilascio (cereali integrali, legumi) andrà molto più difficilmente in carenza. 
Per il cervello si parla dunque di carenza di zuccheri; l’avrete probabilmente provato anche voi: quella sensazione di ottundimento mentale, con giramento di testa, scarsa concentrazione, sonnolenza e apatia. Da quest’evidenza traiamo quindi la conclusione che un’alimentazione con troppi zuccheri semplici implica una costante sensazione di annebbiamento mentale e pigrizia. 
Non solo: il circolo vizioso innescato dallo zucchero crea una vera e propria dipendenza fisica, tanto che è stato scientificamente dimostrato che togliendo per tre giorni bevande zuccherate e dolci a chi ne abusa si verifica una situazione di astinenza che comporta compulsione, forti emicranie e altri sintomi correlati.

“Grassi saturi e insaturi
”

Gli stimoli nervosi provenienti dal mondo esterno (e da quello interiore) arrivano al cervello scorrendo lungo gli assoni dei neuroni cerebrali; questi assoni sono ricoperti da un materiale isolante (la guaina mielinica) formato da grassi provenienti dall’alimentazione (ecco perché escludere completamente i condimenti è controproducente e dannoso per il nostro corpo!). La qualità dei grassi modifica la struttura della guaina mielinica, rendendola più o meno incline ad assorbire nutrienti: se la guaina diventa impermeabile, le nostre cellule cerebrali non hanno modo di sfamarsi, e di conseguenza il cervello diventa stanco, vecchio, poco reattivo. I grassi saturi e ancor più di essi i grassi trasformati dall’industria (margarine, fritture, grassi trans) cambiano in modo radicale la plasticità degli assoni nervosi, peggiorandola; al contrario i grassi insaturi contenuti in olio d’oliva, frutta secca e pesce rendono la guaina più flessibile: il cervello sarà più attivo perché ben nutrito.

“Proteine animali e vegetali”

Le sostanze chimiche che stimolano il nostro sistema nervoso sono prevalentemente a base proteica. Le ghiandole surrenali, in particolare, secernono le cosiddette catecolamine (adrenalina, noradrenalina e dopamina) quando l’organismo si trova in una situazione di stress fisico o psicologico; si tratta di molecole indispensabili in situazioni di pericolo perché mettono il nostro corpo in allerta, ma la continua stimolazione surrenalica implica uno stress costante ed infinito. 
Le catecolamine sono prodotte a partire dall’aminoacido tirosina, presente soprattutto nei formaggi stagionati, nella carne di maiale e nella carne (bianca o rossa) particolarmente ricca di grassi.
Altra sostanza a base proteica che agisce sul comportamento è la serotonina, che a livello di sistema nervoso centrale è uno dei massimi regolatori di umore, sonno, sessualità ed appetito: una carenza di serotonina è direttamente collegata a stati di inappetenza (anche sessuale), intorpidimento e stati depressivi. Studi scientifici hanno dimostrato che disfunzioni a livello serotoninergico siano collegate a disturbi psichiatrici quali depressione, disturbo bipolare ed ansia. 
La serotonina viene prodotta a partire dal triptofano, contenuto in cereali integrali (riso integrale, orzo, farro, kamut, avena), frutta secca (noci, mandorle, nocciole, pinoli…), pesce di mare, banane, ananas e latticini freschi (ricotta, yogurt).
Non ci sono prove scientifiche che attestino certamente che un’alimentazione ricca di proteine animali predisponga ad essere più aggressivi, ma le prove empiriche parlano chiaro: persone (o popolazioni) che mangiano tanta carne hanno un’indole più sanguigna e bellicosa, mentre un’alimentazione tendenzialmente vegetariana induce a una maggiore serenità dell’animo. “

Fonte : alimentazioneinequilibrio.it
                                                                                                                                          

martedì 31 luglio 2012

LE VOSTRE RICETTE: PIATTO UNICO CON ZUCCHINE

Innauguriamo un angolo dedicato alle vostre ricette con una ricetta che ci ha suggerito Stefania, mamma di Martina. Un piatto unico fresco e gustoso per i nostri cuccioli accaldati!!!! (e per tutta la famiglia)

PIATTO UNICO CON ZUCCHINE


Prendere una zucchina e grattuggiarla a la jiulienne e metterla sul fuoco con dell'acqua quanto basta per farci cuocere la pasta (qualsiasi tipo e il tempo di cottura non importa perche le zucchine cuociono alla svelta)
appena bolle l'acqua gettare la pasta una volta cotta scolare il tutto
Metterla un po' sotto l'acqua fredda per farla raffreddare
Impiattare ed aggiungere un cucchiaio d'olio evo e un cucchiaio di formaggio molle (tipo robiola o ricotta) finche non diventa cremosa. Con una punta di parmigiano gratuggiato è più gustosa.
Volendo si possono aggiungere dei cubetti di prosciutto cotto


lunedì 30 luglio 2012

SNACK E SPUNTINI

Lo svezzamento ed il cucinare per e con i nostri bambini è uno spunto di riflessione sul nostro intero sistema alimentare e non possiamo prescindere da un'alimentazione sana per tutta la famiglia se vogliamo che i nostri figli mangino sano in quanto in campo alimentare, come in tutti gli altri ambiti, l'esempio è l'arma vincente (e comunque fa bene anche alla nostra salute).
Fin'ora abbiamo portato qualche esempio di ricetta suddisvisa per stagione ed abbiamo visto che cucinare cose sane e nutrienti non è così difficile... ma come gestire gli spuntini ed i "fuori pasto"?
Spesso siamo abituati a ricorrere a merendine industriali, patatine, cracker salati e cose di questo genere... del resto non sempre è facile mangiare frutta fresca, specialmente mentre si lavora, per cui abbiamo pensato a qualche suggerimento e qualche ricetta per noi e per i nostri bambini... ricette semplici che possano essere eseguite assieme ai nostri bimbi (e magari i più grandicelli possono prepare addirittura da soli)

IL MUESLI: è un insieme di fiocchi di cerali (avena, grano, orzo), che sono ricchi di amido e fibre, semi oleosi (mandorle, nocciole, semi di girasole) e frutta seccata (uvetta, mele albicocche). E' un prodotto molto valido per la colazione, ma attenzione ai muesli in commercio: preferite quelli biologici e senza aggiunta di zuccheri. Lo si può gustare con il latte (vaccino, di riso, di soya ec.) o nello yogurt.
Altra idea è quella di mettere 6 cucchiai di muesli in un tegame a fuoco  basso mescolando continuamente assieme a 2 cucchiai di miele. Si formeranno dei mucchietti di muesli croccanti.

FRUTTA SECCA: è ottima da masticare quando si ha un buchino nella pancia, è dolce e nutriente e contiene sali minerali e fibre.

SEMI DI GIRASOLE: si trovano facilmente già sgusciati e sono ottimi da sgranocchiare.

TOAST ALLA CREMA DI NOCCIOLE O DI MANDORLE: basta spalmare una di queste creme su di una fetta di pane leggermente tostata. A differenza delle creme commerciali quelle biolegiche mantengono le proprietà del seme oleoso e non contengono oli di palma, dannosi per la salute o grassi saturi o zuccheri.

SNACK DI RICOTTA E CORNFLAKES: sbriciolare 8 cucchiai di flakes, a parte mescolare con 100 g di ricotta, un cucchiaio di cacao ed un cucchiaio di crema di nocciole a cui aggiungere metà dei flakes tritati. Formare delle palline e rotolarle nei flakes rimanenti.

SPIEDINI DI FRUTTA: formare degli spiedini con frutta fresca di stagione, cospargere con spremuta di pompelmo rosa che si può dolcificare con zucchero di canna oppure con della vaniglia

Inoltre si possono fare frullati, frappè con latte vaccino o di riso, centrifugati di frutta mista.

domenica 8 luglio 2012

RICETTE ESTIVE: ORZO

L'orzo è un cerale molto coltivato in Italia ed è un alimento molto prezioso in quanto ricco di proteine,  fibre e sali minerali.
Di solito in commercio è facile trovare l'orzo perlato (cioè privato della pellicina che ricopre il chicco), però purtroppo il tipo di lavorazione che riceve fa perdere per la strada molte sostanze nutritive rispetto all'orzo integrale, per cui consigliamo, se lo trovate, di acquistare i chicchi integrali, a meno che non abbiate bambini molto piccoli, in quanto essendo il cerale integrale ricco di fibre potrebbe sovraccaricare il loro intestino.

Secondo la MTC l'orzo rinfresca e nutre lo yin ed il sangue, per cui è molto indicato durante l'estate (meno in inverno), crea liquidi, rilassa ed armonizza, rafforza la milza (che, come abbiamo visto, è sottoposta a stress durante questa stagione) e favorisce la digestione.

MODI E TEMPI DI COTTURA DEL CERALE:

Orzo decorticato: 8 ore di ammollo,60 minuti di cottura in 2,5 parti d'acqua
Orzo perlato: 2 ore di ammollo, 40 minuti di cottura in 2 parti d'acqua.

Possiamo farlo bollire assieme a mezzo cucchiaino di curcuma, che regalerà all'orzo un piacevole colore giallo ed aiuterà a tonificare la milza.







sabato 7 luglio 2012

ESTATE!

Come il verde è il colore che domina la primavera il ROSSO è il colore dell'estate, stagione legata al fuoco, la stagione dello Yang.
L'organo del nostro corpo che è collegato alla stagione estiva è il CUORE, non per niente è in questa stagione che le persone che soffrono di patologie a questo organo hanno i maggiori problemi.
Dato che il cuore in questa stagione tende ad affatticarsi molto è importante, anche per chi non ha problemi di salute, non affaticarlo ulteriormente caricandosi di stress eccessivo evitando arrabbiature inutili. Inoltre è importante considerare che nella MTC il cuore rappresenta anche la ragione, infatti non a caso in estate alcune persone tendono ad essere particolarmente instabili lasciandosi andare più facilmente a scoppi d'ira.
Altro organo che in estate è particolarmente a rischio è la MILZA (che è collegata allo stomaco) e questo è uno dei motivi per cui è assolutamente sconsigliabile introdurre cibi e bevande troppo fredde: infatti il cibo quando scende nello stomaco viene come "bruciato" dai succhi gastrici (infatti in MTC si parla di "fuoco digestivo"), per cui se introduciamo cibi e bevande fredde l'organismo dovrà disperdere più calore ed energia per trasformarle (ed in estate ne disperdiamo già abbastanza); per esempio è facile in questa stagione, se non si sta attenti mangiando cibo troppo freddo o che produce troppa umidità nel nostro corpo soffrire di problemi di diarrea.

Quali alimenti scegliere per seguire le necessità del nostro corpo durante questa calda stagione?
Anzitutto è bene evitare la carne rossa prediligendo carni bianche come pollo e coniglio e comunque limitare al massimo le proteine animali, limitando al massimo latte e latticini, oltre alle mandorle, alle olive ed alle uova.
Per quanto riguarda il pesce sarebbe meglio evitare cozze e crostacei e mangiare per esempio seppie e calamari.
Alimenti "rinfrescanti" sono i creali come l'orzo ed il grano integrale, la soia in tutte le sue preparazioni, mentre fra le verdure troviamo carciofo, la bietola, gli spinaci, il sedano, le melanzane, i pomodori, le carote, i cetrioli, la lattuga...
Per la frutta evitiamo quella esotica prediligendo frutta fresca e di stagione, abbiamo frutta come anguria, pera, pesca, pompelmo, melone e limone, che oltre a disperdere il calore del corpo, hanno azione calmante  sull’intestino e sullo stomaco.

Fonti:
N.B. Muramoto: il medico di se stesso
Dispense offerte dalla scuola tao di Bologna  http://www.scuolatao.com/corsi_agopuntura_tuina/i-corsi/bologna/alimentazione-dietetica-medicina-tradizionale-cinese.html

giovedì 31 maggio 2012

Nutrire la relazione


Spesso accade, negli ultimi anni, di scorgere donne che allattano il proprio bambino sedute nei centri commerciali o all’interno dei pub, mentre una gran tavolata di amici, consuma una pizza tra chiacchiere e confusione. Questo nuovo modo di vivere il pasto del proprio bimbo evidenzia atteggiamenti e tendenze che riflettono la società attuale; molto spesso le mamme sono convinte che questa modalità “sportiva” di nutrire il figlio, renderà nel tempo, il piccolo, adattabile ad ogni situazione e non la costringerà ad effettuare rinunce o sacrifici in termini di spazi ed uscite. Se da un lato educare i bambini fin da piccoli a vivere situazioni diverse e a conoscere persone diverse, rende gli stessi più elastici e “scafati”, dall’altro, non possiamo assimilare il momento del pasto a tutte le altre esperienze della quotidianità.
L’allattamento non è “semplicemente” il momento in cui, attraverso il seno materno, il bambino si nutre; l’allattamento è il momento in cui il bambino si nutre del primo concetto di relazione. L’interazione con la madre rappresenta IL MOMENTO RELAZIONALE PER ECCELLENZA, quel tipo di  “schema” di rapporto, che fungerà da guida per le interazioni future, per le relazioni che il bambino intraprenderà durante l’ arco della vita. Questo non significa che i bimbi non allattati al seno non avranno questa possibilità, anzi! La stessa cosa vale per l’allattamento con latte artificiale. Le prime esperienze che i bambini fanno, hanno a che fare con i sensi; toccare la pelle della propria mamma, sentirne il tepore, l’odore e la morbidezza, percepirne il profilo del volto e riconoscerne il suono della voce,  fornisce informazioni circa il mondo circostante ed è fonte di solidità e sicurezza percepita.
Il momento dell’allattamento ha a che fare con l’intimità, la relazione, la calma. L’azione di una mamma che allatta il proprio bambino vede due individui protagonisti in “un armonico componimento”, qualcosa che ha che fare con l’arte, la biologia, la magia e l’amore. Il corpo della mamma e quello del suo bambino sono in sintonia, una sintonia perfetta che, come tale, va tutelata e rispettata ma ancor prima, riconosciuta. La presenza dei nonni, del  papà o di fratelli, è certamente un valore aggiunto; molto diverso è invece, sia in termini igienici che di qualità della relazione, “somministrare” (uso volontariamente un verbo un po’ forte) il pasto, all’interno di una situazione pubblica e caotica. Esistono, senza ombra di dubbio, situazioni di emergenze, in cui può capitare che non si possa dare la giusta rilevanza al momento del pasto ……ma stiamo parlando appunto di  una emergenza! Prima di tutto, deve esistere la consapevolezza di quanto l’esperienza del pasto (perché è di un’esperienza che stiamo parlando) vada protetta!
Ricordiamo che in passato, quando la donna lavorava nei campi, accadeva di frequente che i bambini venissero lasciati all’ombra, custoditi dalle fronde degli alberi e allattati proprio in aperta campagna, magari in presenza di altre donne; l’attenzione, l’aiuto e la tranquillità però che un tempo venivano riconosciuti alle madri che avevano partorito, induceva le stesse a tornare ben presto al lavoro offrendo però, allo stesso tempo,  quella “rete” di supporto e protezione che ad oggi esiste solo in termini istituzionali (asili, scuole materne..). L’approccio alla gestazione, al parto e all’allattamento era sì, altamente naturale, ma anche, oserei dire, “profondamente  reverenziale”. Ad oggi c’è confusione di ruoli, di messaggi, di tempi e spazi. I bambini fin da piccoli “devono” essere adattabili ed “aperti” alle situazioni più svariate; non dimentichiamoci però che, per poter strutturare questa flessibilità, è necessario che prima siano stati consolidati dei modelli di attaccamento di tipo sicuro. Il bambino piccolo ha bisogno di tranquillità, di ritmi scanditi, di routine quotidiane, tutto questo per poter rafforzare la conoscenza di un mondo che, prima di tutto, il bambino ha bisogno di percepire come solido e coerente. In un secondo momento, la sicurezza acquisita ed interiorizzata, gli permetterà di avere quelle basi solide che gli permetteranno l’ esplorazione.
Durante l’allattamento il bambino, ma anche la mamma, hanno bisogno di “stare nella relazione” di cogliere i segnali reciproci in cui la madre accudisce il proprio bambino ed il bambino può fare esperienza della realtà e del mondo, quel mondo che, nei primi momenti di vita è la madre stessa. Vorrei sottolineare che il bambino e la madre hanno vissuto in una fusione simbiotica per ben 9 mesi. Quando il bambino viene alla luce, la realtà corporea madre-bambino viene inizialmente ancora percepita come unica.  La pancia della mamma è una sfera e non a caso la forma sferica  è considerata spesso come la forma perfetta. L’armonia madre bambino rappresenta quella sfera che la natura ha creato, quell’armonia che è importante rispettare e mantenere anche dopo la nascita. Tenere tra le braccia il proprio bambino mentre lo si nutre,dargli la possibilità di ascoltare dolci parole, o semplicemente il respiro e il battito del cuore, ha un valore inestimabile. Durante i primi mesi di vita è fondamentale che ciò venga consolidato. Un buon maternage è la base per l’esplorazione, la flessibilità e l’indipendenza. Ad ogni esperienza è opportuno dedicare il giusto tempo e la giusta attenzione. Rispettare momenti così significativi come quello del pasto, in cui il nutrimento fondamentale è senza dubbio la relazione, significa seminare grandi presupposti per la vita del proprio figlio e per una strutturazione solida della sua identità. 

Eleonora Lucchini, psicologa e psicoterapeuta
http://psicologiparma.it/
https://www.facebook.com/psicologiparma



martedì 22 maggio 2012

MENU TIPO CON 2 PORZIONI DI PESCE


Colazione e Merenda possono variare in base ai vostri gusti.

L'ideale sarebbe introdurre ogni giorno tutti questi cibi:

2- 3 porzioni di frutta fresca (in puree , a pezzi, macedonia o frullati e centrifugati)  - latte (vaccino, di capra, di riso, di soya ) - frutta secca (sotto forma di crema o in guscio) - cereali .

Si possono gustare anche delle buone torte casalinghe o dei biscottini fatti in casa!

Lunedi

Pranzo : Patate al forno con gallette di legumi e verdure

Cena  : Farro in insalata con dadini di pesce(a piacere) , pomodori, menta, basilico.

Martedi

Pranzo: Formaggio fresco(ricotta-certosa-robiola ecc ) con  verdure e legumi a piacere

Cena: Minestrone di verdure miste a pezzetti o passato con riso o altri cerali

Mercoledi 

Pranzo : Cous cous di cereali o burgul con verdure miste di stagione saltate in tegame con olio extravergine

Cena: Uova (frittata di verdure, uova sode , all’occhio di bue, strapazzate, alla coque ) con legumi e verdure


Giovedi 

Pranzo:  Orzo e miglio in insalata con pomodorini e carotine ( o verdure a piacere)

Cena:  Pasticcio di verdure

Venerdi  

Pranzo: Cous Cous  con zucchini e fiori di zucca (o altre verdure)e formaggi freschi  

Cena:  Pesce e verdura  con cereali a scelta

Sabato

Pranzo : Frittata o hamburger  o polpette (senza uova fatta) e  contorno di verdure

Cena  : Pizza fatta in casa o d’asporto 

Domenica

Pranzo : Carne con patate e verdure ( a vostro piacere)

Cena : Insalatona fresca  di  orzo, piselli freschi, tofu, pomodorini, basilico e mais

Ovviamente questo è un menu tipo, in base anche ai nostri gusti, ma c’è chi preferisce aumentare la quantità di pesce o uova rispetto alla carne e viceversa.